martedì 25 agosto 2026

10° CONCORSO MIGLIOR ROSATO DEL MEDITERRANEO, LA SECONDA SELEZIONE PREMIA LA CALABRIA DEL BIOLOGICO

 




Vince un Cabernet bio dalla provincia di Cosenza. L’Aglianico del Cilento, primo autoctono. Bene anche il Greco nero del lametino.

 

Si è svolta a Fiumefreddo Bruzio sulla costa tirrenica cosentina, in Calabria, durante l’evento Borgo divino in tour, la seconda selezione del 10° Concorso Miglior rosato del Mediterraneo, ideato e diretto dal giornalista sommelier Tommaso Caporale.

Il concorso, suddiviso in tre selezioni, ha già assegnato i primi verdetti in Puglia, per quanto riguarda l’area Jonio-Adriatica, nella tappa di Cisternino (Br). La terza e ultima selezione, dedicata alle migliori bollicine rosè, si terrà a Roma entro fine settembre.

La giuria di esperti ha valutato 16 campioni, provenienti dall’area tirrenica di 4 regioni: Calabria, Basilicata, Campania e Lazio, e ha espresso i seguenti verdetti:

Al primo posto il rosato ottenuto in regime biologico, da uve Cabernet Sauvignon, “Solmira” della cantina Tenute Madeo di Montalto Uffugo(Cs), giovane e innovativa realtà della provincia di Cosenza.

Tra gli autoctoni si impone l’Aglianico “Vetere” Campania Igp della cantina San Salvatore 1988 di Stio(Sa), non nuovo a riconoscimenti importanti nelle scorse edizioni del concorso.

Al secondo posto e menzione speciale “Miglior equilibrio”, un’etichetta del Lazio, Le Piantate Rosa di Mare 2024 della cantina Volpetti di Ariccia (Rm).

Seguono le Dop: primo “Terre di Cosenza Dop” al “Pollino”  della cantina Masseria Falvo 1727 di Saracena (Cs) prodotto da uve Magliocco, in biologico; primo “Matera Dop” all’ “Akratos” dell’Azienda agricola Battifarano di Nova Siri (Mt), da uve Primitivo.

Menzione speciale “Miglior olfatto”, ancora ad una cantina calabrese: è il “Greco nero” Calabria Igp delle cantine Statti di Lamezia Terme (Cz) che si aggiudica anche la menzione per il “Miglior frizzante” con la nuova etichetta “Rosè”.

Un’altra menzione tecnica della giuria, assegnata per l’evoluzione positiva ottenuta dal vino nel corso degli anni, è andata al “Basileia” 2023 Basilicata Igp della cantina Torre Albineta di Chiaromonte (Pz), da uve Sangiovese, Barbera e Montepulciano, coltivati a oltre 600m s.l.m.

Unica menzione speciale dell’organizzazione, per la complessità, va al “Cotidie” Calabria Igp di Spiriti Ebbri di Celico(Cs), prodotto prevalentemente da uve Magliocco canino, Calabrese e Cabernet Sauvignon.

Infine, tra le etichette più richieste dal pubblico nei banchi di assaggio, il rosato Costa d’Amalfi Dop della cantina Marisa Cuomo di Furore(Sa).


10° CONCORSO MIGLIOR ROSATO DEL MEDITERRANEO, A CISTERNINO TRIONFANO GLI AUTOCTONI PUGLIESI

 

Per il secondo anno consecutivo il massimo riconoscimento al bombino nero di Torrevento. A seguire negroamaro e susumaniello. Tra i top anche un Terre di Cosenza e un Cirò Dop.


Sono stati resi noti i risultati della prima selezione del 10° Concorso Miglior rosato del Mediterraneo, ideato e diretto dal giornalista sommelier Tommaso Caporale, svoltasi nei giorni scorsi a Cisternino(BR), durante l’evento Borgo divino in tour.

Il concorso di quest’anno, presentato a fine maggio a Roma nell’ambito di un progetto legato alla street art a cura dello Studio Archivio Courtesy Fratelli Emme di Roma, che premierà con delle etichette d’artista i rosati premiati, è suddiviso in tre selezioni, una per le etichette di rosato provenienti da cantine dell’area Jonio-Adriatica, una per quelle provenienti dall’area Tirrenica e la terza dedicata alle migliori bollicine rosè.

La giuria di esperti, riunitasi in occasione della prima selezione, ha visto 24 campioni in gara provenienti dall’area Jonio-Adriatica e ha espresso i seguenti verdetti:

Al primo posto il rosato Castel del Monte Docg “Veritas” della cantina Torrevento di Corato(BA), già vincitore della stessa selezione lo scorso anno, prodotto da uve bombino nero. Menzione speciale della giuria ad un’altra etichetta di Torrevento, il Castel del Monte Doc “Primaronda”, da uve nero di Troia. Al secondo posto ancora un’etichetta pugliese, il Rosato Italy della cantina Vineka di Guglielmo Zito di Martina Franca (TA) prodotto nella Valle d’Itria da uve negroamaro e malvasia. Terzo gradino del podio per il “Milda” della cantina Mir di Locorotondo (B A) prodotto da uve susumaniello, che ha ricevuto anche una menzione speciale per la complessità.

Poco distante il Calabria Igp “Donna rosa” di Fattoria San Francesco a Cirò Marina (KR) da uve gaglioppo e un breve passaggio in barrique, che si è aggiudicato anche il premio del pubblico, risultando il rosato più richiesto nel banco di assaggio.

Altre due menzioni tecniche della giuria sono andati ancora a dei vini della Calabria, a conferma di un territorio che si sta rivelando una vera scoperta dell’enologia nazionale: primo Terre di Cosenza Dop, “Antonè” della cantine Le Conche di Bisignano(CS) da uve magliocco e primo Cirò Dop, “Le Formelle” di Caparra&Siciliani a Cirò Marina (KR) da uve gaglioppo.

Infine, una menzione speciale dell’organizzazione del concorso è andata al rosato Valle d’Itria Igp “Kelia” di Domini San Calare di Ostuni (BR) da uve primitivo, per le caratteristiche di colore, uniche e distintive in tutta la batteria della selezione.