Vince un Cabernet bio dalla provincia di
Cosenza. L’Aglianico del Cilento, primo autoctono. Bene anche il Greco nero del
lametino.
Si è svolta a Fiumefreddo Bruzio
sulla costa tirrenica cosentina, in Calabria, durante l’evento Borgo divino in
tour, la seconda selezione del 10° Concorso Miglior rosato del Mediterraneo,
ideato e diretto dal giornalista sommelier Tommaso Caporale.
Il concorso, suddiviso in tre selezioni, ha già assegnato i primi verdetti in Puglia, per quanto riguarda l’area Jonio-Adriatica, nella tappa di Cisternino (Br). La terza e ultima selezione, dedicata alle migliori bollicine rosè, si terrà a Roma entro fine settembre.
La giuria di esperti ha valutato
16 campioni, provenienti dall’area tirrenica di 4 regioni: Calabria,
Basilicata, Campania e Lazio, e ha espresso i seguenti verdetti:
Al primo posto il rosato ottenuto
in regime biologico, da uve Cabernet Sauvignon, “Solmira” della cantina Tenute Madeo di Montalto Uffugo(Cs), giovane
e innovativa realtà della provincia di Cosenza.
Tra gli autoctoni si impone l’Aglianico
“Vetere” Campania Igp della cantina San
Salvatore 1988 di Stio(Sa), non nuovo a riconoscimenti importanti nelle
scorse edizioni del concorso.
Al secondo posto e menzione
speciale “Miglior equilibrio”, un’etichetta del Lazio, Le Piantate Rosa di Mare 2024 della cantina Volpetti di Ariccia
(Rm).
Seguono le Dop: primo “Terre di
Cosenza Dop” al “Pollino” della cantina Masseria Falvo 1727 di Saracena
(Cs) prodotto da uve Magliocco, in biologico; primo “Matera Dop” all’ “Akratos” dell’Azienda agricola Battifarano
di Nova Siri (Mt), da uve Primitivo.
Menzione speciale “Miglior olfatto”, ancora ad una cantina calabrese: è
il “Greco nero” Calabria Igp delle cantine Statti di Lamezia Terme (Cz) che si
aggiudica anche la menzione per il “Miglior frizzante” con la nuova etichetta “Rosè”.
Un’altra menzione tecnica della
giuria, assegnata per l’evoluzione positiva ottenuta dal vino nel corso degli
anni, è andata al “Basileia” 2023 Basilicata
Igp della cantina Torre Albineta di Chiaromonte (Pz), da uve Sangiovese,
Barbera e Montepulciano, coltivati a oltre 600m s.l.m.
Unica menzione speciale dell’organizzazione, per la complessità, va al “Cotidie” Calabria Igp di Spiriti Ebbri di Celico(Cs), prodotto prevalentemente da uve Magliocco canino, Calabrese e Cabernet Sauvignon.
Infine, tra le etichette più
richieste dal pubblico nei banchi di assaggio, il rosato Costa d’Amalfi Dop della cantina Marisa Cuomo di Furore(Sa).



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